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Fede e Lara, una carriera partita assieme quel giorno a Lienz, diverse e al tempo stesso magnifiche: il parallelo
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NeveItalia
La bi campionessa olimpica ha pensato alla polivalenza molti anni più tardi rispetto a Lara (tanto da avere 32 presenze in meno nel massimo circuito), due le coppe generali a testa e... tutto il resto.
Una carriera partita in tandem, poi come normale che sia i percorsi agonistici sono stati abbastanza differenti, al tempo stesso magnifici e ricchi di soddisfazioni, con la conclusione che potrebbe avvenire ancora vicine tra di loro, anche se tutti gli appassionati sperano che Federica Brignone possa disputare per intero l’inverno 2026/27 che culminerà con i Mondiali di Crans-Montana, luogo speciale per entrambe.
Sarà così, visto che il primo podio per Lara arriva già il 2 febbraio 2008 nella famosa discesa di St. Moritz e quello di Fede il 28 novembre 2009 ad Aspen, appunto tra le porte larghe.
Le presenze in coppa dicono quota 395 per la prima e 363 per l’azzurra, che ha scoperto la polivalenza, per scelte tecniche molto chiare in nazionale, parecchio dopo rispetto alla fuoriclasse rossocrociata.
La sfortuna di Gut-Behrami è stata quella di farsi male così a ridosso dell’ultima grande sfida della carriera, che è diventata nell’arco di dieci mesi qualcosa di magico e a tratti inspiegabile, come ammette lei stessa, per Brignone.