Un blackout è esattamente ciò che si manifesta quando una nazione smette di pianificare il proprio futuro con il proprio popolo. Ma ora, per la prima volta dal 2021, i tunisini comuni stanno esprimendo una vera rabbia sui social media e la dirigono direttamente contro il presidente Kais Saied, nonostante il clima di paura che circonda il dissenso”. La rete televisiva qatariota Al Jazeera riporta il parere di un’analista politico tunisino che ha preferito mantenere l’anonimato per timore di repressioni: “La verità è che il governo tunisino non ha alcun piano. Il che ha provocato la reazione del ministro degli esteri tunisino, che ha convocato l’ambasciatrice francese in Tunisia, Anne Guéguen, per esprimerle la sua “forte protesta”. Dietro l’immagine del potere assoluto si cela un’altra realtà : la Tunisia non è più in una transizione democratica bloccata, è entrata in una transizione autoritaria incompiuta.