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“L’accesso precoce a smartphone e social media peggiora il rendimento scolastico dei ragazzi. Con le continue notifiche, faticano a sviluppare forme di pensiero profondo”: il nuovo studio
['Di Andrea Amato E Matteo Maffucci']
Il Fatto Quotidiano
Dall’analisi emerge che gli studenti entrati nel mondo digitale prima dei 14 anni mostrano un calo significativo e persistente nelle prestazioni di Italiano e Matematica.
La ricerca ha preso in esame i dati di oltre cinquemila studenti italiani lungo l’intero arco della loro carriera scolastica, dai 7 fino ai 16 anni di età.
In termini di progressione didattica, questo divario equivale a quasi 6 mesi di apprendimento persi rispetto ai coetanei che hanno iniziato a usare i social media in un’età più matura.
Analizzando le cause di questo calo di rendimento, la ricerca evidenzia come il fattore determinante non sia il semplice tempo complessivo trascorso davanti allo schermo, quanto piuttosto la costante frammentazione dell’attenzione.
“È necessario riconsiderare l’età di ingresso nei social media: posticipare l’accesso autonomo a questi strumenti non significa rifiutare la tecnologia, ma proteggere la crescita cognitiva e l’apprendimento dei ragazzi”, conclude il ricercatore.