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6 Agosto. Giorno del ricordo di Hiroshima. Le strade per un mondo senza armi nucleari. Il peso della storia e l’incubo dell’atomo: dalle ceneri del 1945 alle responsabilità del presente (Laura Tussi)
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FarodiRoma
Nell’estate del 1945 il quadro strategico e diplomatico offriva infatti opzioni diverse rispetto all’impiego operativo delle nuove armi nucleari.
Accanto a questa ipotesi, molti storici sottolineano il peso della prevista entrata in guerra dell’Unione Sovietica contro il Giappone, programmata per i primi giorni di agosto del 1945.
Un intervento che avrebbe potuto compromettere definitivamente la capacità di resistenza di Tokyo, rendendo plausibile una conclusione del conflitto anche senza il ricorso all’arma atomica.
Prevalse invece la scelta della “resa incondizionata”, unita alla volontà di concludere rapidamente la guerra prima che il nuovo equilibrio geopolitico modificasse gli assetti internazionali.
A soli 500 piedi dall’ipocentro dell’esplosione si trovava l’originale Cattedrale di Urakami, un centro per la comunità cattolica di Nagasaki.