di Nirmala CarvalhoIl ragazzo, accusato di aver “contaminato” la casa di una famiglia di casta superiore, è stato picchiato e rinchiuso in una stalla. Il vescovo della diocesi di Simla e Chandigarh ad AsiaNews: "Non è una tragedia individuale, ma un peccato sociale. Il bambino sarebbe stato chiuso in una stalla e picchiato, con la minaccia che non sarebbe stato liberato finché la famiglia non avesse portato la capra. Non come spettatori passivi, ma come persone che condividono il peso, che cercano giustizia e che si rifiutano di permettere che il dolore diventi solo un numero. Non è entrato in quella casa con malizia, ma cercando aiuto ed è stato accolto con disprezzo e crudeltà.