La Corte d’appello di Caltanissetta ha confermato la condanna dell’Asp di Enna per i danni subiti da una donna dopo l’interruzione terapeutica di gravidanza eseguita nel febbraio 2013, alla diciannovesima settimana a causa di una malformazione fetale, all’ospedale Umberto I. La sentenza arriva dopo 4 gradi di giudizio ed il rinvio alla Corte d’appello di Caltanissetta degli atti da parte della Cassazione. La donna, per essere salvata, fu sottoposta a un’isterectomia subtotale con la conseguente perdita definitiva della capacità di avere altri figli . L’Azienda sanitaria si era appellata e la Corte d’appello aveva respinto le contestazioni di carattere processuale. Intanto la ginecologa che era in servizio il 24 febbraio del 2013 era stata assolta in sede penale.