Il tentativo di 72mila persone di entrare nell’enclave spagnola mostra il crescente divario tra ricchi e poveri e il volto disumano della strumentalizzazione dei flussi migratori. (Foto ANSA/SIR)Le immagini dei 72mila migranti che dal Marocco tentano in un sol giorno l’ingresso nella città di Ceuta, enclave spagnola in Nordafrica, ci inquieta. Ma, per citare papa Francesco, i migranti che muoiono in mare sono vittime anche dell’indifferenza e dell’egoismo. Per quanto tempo ancora pensiamo di poter arginare le masse di poveri che premono alle frontiere della parte ricca del mondo? Ma è tempo che il ricco epulone veda il povero Lazzaro alla porta di casa propria.