Divertendosi, come da bambina. Numero 1, in tutto, questa fuoriclasse così precoce e anche sfortunata in termini di infortuni, il più serio nel cuore della carriera quello nel riscaldamento della prova di slalom nella combinata iridata, appunto nella località simbolo dell’Engadina. A Pechino, poi, fu anche di bronzo in gigante, quattro giorni prima della gara che la incoronò nell’olimpo dello sci rossocrociato. “Grazie per ogni curva, è stato un onore”, il messaggio di HEAD, il brand che ha scelto dal 2015 per vincere tutto. E diventare un mito, con qualcosa di speciale al di là dei successi in pista.