CULTURA Rivoluzione culturale, sessant'anni dopo: cosa resta del maoismo nella Cina di Xi di Daniele Mont D'Arpizio CONDIVIDIGuardie Rosse con il libretto rosso durante la Grande Rivoluzione Culturale - Archivio/A3/Contrasto5 agosto 1966: sui muri delle principali città cinesi appare un dazibao destinato a entrare nella storia; il titolo è un ordine: “Bombardare il quartier generale”. A lui chiediamo di accompagnarci, a sessant'anni da quegli eventi, nella comprensione di uno dei capitoli più controversi del Novecento e del suo protagonista. Licenza: PDQual è l'eredità di quegli anni nella Cina di oggi? Il successo odierno della Cina è in gran parte frutto del suo capolavoro politico: trasformare il Paese senza mettere in discussione il monopolio del Partito comunista".“ Non è dunque il caso di parlare di un ritorno del maoismo?