È su questo terreno che le parole pronunciate nel commemorare l’evento acquistano un significato politico che va ben oltre la polemica del momento. È una questione che accompagna il partito della Meloni fin dalla sua nascita e che riaffiora ogni volta che il Paese si confronta con la memoria delle stragi, della Resistenza e dei valori costituzionali. Per questo la commemorazione della strage di Bologna non può ridursi a una ritualità. Giorgia Meloni ha più volte affermato di non aver alcuna nostalgia del fascismo e di riconoscere il valore della democrazia repubblicana. Teme, invece, le zone grigie della memoria, dove il giudizio storico si piega alle convenienze del presente.