Dopo aver “autorizzato” i privati, accreditandoli, a coprire in Regione Lombardia circa il 75% delle prestazioni pubbliche delle aziende sanitarie, ora stiamo svendendo anche le Case di Comunità. Infatti molte Asl, proprio per la mancanza di medici e paramedici, sono state fisicamente spostate utilizzando lo stesso personale. Ma lo Stato si sta arrendendo anche per quanto riguarda le Case di Comunità, isole disperse e inabitate, anch’esse date in mano ai privati. È notizia di questi giorni che la Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano ha affidato con un appalto di quasi 20 milioni di euro la gestione di tre ospedali di comunità a cooperative private. Insomma ai colleghi Schillaci e Bertolaso, che si sono fatti belli per aver “rispettato i tempi”, direi che dovrebbero semplicemente vergognarsi di aver venduto un’altra parte della nostra sanità.