Controlli a tutto campo nel porto di Alassio da parte della Guardia Costiera, che ha portato alla luce diverse violazioni legate alla gestione dei prodotti ittici e all'utilizzo di spazi demaniali. L'attività ispettiva, coordinata dall'Ufficio Circondariale Marittimo di Loano-Albenga, ha fatto emergere irregolarità sia sul fronte sanitario sia su quello amministrativo, con il sequestro di 60 chili di pesce e di due locali utilizzati senza autorizzazione. All’interno dei frigoriferi veniva rivenuto pesce spada, acquistato all’ingrosso, congelato, e successivamente servito crudo in carpaccio sprovvisto della corretta informazione al pubblico. Il personale operante ha pertanto eseguito il sequestro amministrativo di 60 kg di pesce per la mancanza della tracciabilità ed il sequestro penale dei due locali abusivamente occupati ed utilizzati a scopo di lucro. I trasgressori, sono stati deferiti alla competente Procura della Repubblica di Savona.