“Mio figlio è tornato dalla Bulgaria molto amareggiato e scosso”. Lo ha detto Dalia Gubbay, vice presidente della Comunità ebraica di Milano, madre del 16enne Gabriel, tra i giovani ebrei che pernottavano nell'hotel di Sofia, in Bulgaria, preso d'assalto da un gruppo di naziskin. Poi ha tentato di forzare l'ingresso dell'albergo. Come nella Seconda guerra mondiale“I nostri figli - ha spiegato Gubbay - sono cittadini italiani, francesi, belgi, svizzeri, sono di religione ebraica e hanno il diritto di vivere serenamente nelle loro città, in Europa e nel mondo”. “Come genitore - ha concluso Gubbay - sono dispiaciuta che lui abbia dovuto vivere questo momento e che i nostri ragazzi non possano avere la tranquillità e la serenità di trascorrere una vacanza o vivere nelle loro città”.