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“Mi definiscono negazionista del genocidio, ma chi nega la sofferenza degli israeliani passa indenne. Il mio brano rimosso? Branco di str**zi”: la posizione di Boy George fa discutere
['Di Alessandro Orsini', 'Redazione Fqmagazine', 'Gabriele Scorsonelli', 'Emanuele Corbo']
Il Fatto Quotidiano
“Ho letto membri della stampa definirmi un ‘negazionista genocidio‘, eppure chi nega la sofferenza degli israeliani sembra passare sempre indenne”.
La canzone a sostegno dello Stato Ebraico ha scatenato un ampio dibattito.
E ha ribadito che la sua intenzione non fosse schierarsi contro i palestinesi.
Nello sfogo, l’ex frontman dei Culture Club ha attaccato Bandcamp, servizio musicale diffuso nel mondo e vicino agli artisti indipendenti, che ha rimosso “We Will Dance Again” dalla sua piattaforma.
Per lui, sostenere le comunità ebraiche non equivale ad appoggiare il conflitto: “Questa canzone è per i miei amici ebrei.