“Ho letto membri della stampa definirmi un ‘negazionista genocidio‘, eppure chi nega la sofferenza degli israeliani sembra passare sempre indenne”. La canzone a sostegno dello Stato Ebraico ha scatenato un ampio dibattito. E ha ribadito che la sua intenzione non fosse schierarsi contro i palestinesi. Nello sfogo, l’ex frontman dei Culture Club ha attaccato Bandcamp, servizio musicale diffuso nel mondo e vicino agli artisti indipendenti, che ha rimosso “We Will Dance Again” dalla sua piattaforma. Per lui, sostenere le comunità ebraiche non equivale ad appoggiare il conflitto: “Questa canzone è per i miei amici ebrei.