Tutti, subito, in vacanza in Spagna. Lì, ha scritto ieri su Repubblica la scrittrice Viola Ardone «non si vive in un clima di paura, di difesa paranoica da pericoli veri o presunti». A differenza della xenofoba Italia dove tutti in questi giorni vivono rinchiusi nelle loro case, in Spagna «si discute di costo della vita, di caro affitti, di questione climatica, di lavoro giovanile e di qualità dei servizi pubblici. La gente conserva ancora un certo gusto per la condivisione della vita quotidiana, una socialità molto visibile nelle piazze, nei bar, nelle strade riempite dalle famiglie fino a tardi». Un paese che...