Secondo il racconto, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358 d.C. una coltre di neve ricoprì il colle Esquilino, indicando il luogo in cui sarebbe sorta una delle basiliche più importanti della cristianità. La tradizione narra che il patrizio romano Giovanni e la moglie, non avendo figli, decisero di destinare i propri beni alla costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Da questo episodio derivarono gli appellativi di Santa Maria ad Nives (Madonna della Neve) e di Basilica Liberiana, in onore del pontefice. Ogni anno, il 5 agosto, durante la messa del mattino e i Secondi Vespri, dalla sommità della navata centrale della basilica scende una cascata di petali di rosa bianchi che rievoca simbolicamente la nevicata miracolosa. Nel 1969, per ragioni storico-critiche, la riforma liturgica eliminò il racconto della nevicata dal Breviario, ribattezzando la festa Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore.