Il tribunale, in pratica, ha detto che il blocco non aveva ragione di esistere, almeno non nei termini in cui era stato concesso. Secondo i giudici, un’ingiunzione contro un comportamento che con ogni probabilità non viola né il CFAA né il CDAFA non serve l’interesse pubblico. E il danno potenziale che Amazon avrebbe potuto subire lasciando a Comet le sue funzioni di acquisto non giustificava affatto un blocco. Ad novembre 2025 Amazon aveva inviato a Perplexity una lettera di diffida, chiedendo di bloccare l’accesso del browser AI al suo negozio online. A marzo 2026 Amazon ha depositato una causa contro Perplexity e poco dopo ha ottenuto un’ingiunzione temporanea, quella che adesso è stata spazzata via.