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Leone XIV ai Cavalieri di Colombo: “Il mondo ha bisogno di profeti di armonia che costruiscano ponti” (Chiara Lonardo)
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FarodiRoma
Servono uomini e donne capaci di ricostruire il dialogo, “profeti di armonia” in grado di edificare ponti laddove altri innalzano muri.
Oltre la retorica dello scontroLeone XIV individua con lucidità uno dei tratti più evidenti della società contemporanea: la diffusione di una “aspra retorica” che alimenta contrapposizioni anziché favorire l’incontro.
Di fronte a questa deriva, il Papa invita i Cavalieri di Colombo a non limitarsi alle tradizionali opere assistenziali, ma a diventare autentici costruttori di riconciliazione.
La carità come linguaggio universaleNel suo magistero Leone XIV insiste frequentemente sul fatto che la carità rappresenti il linguaggio più comprensibile per ogni popolo e ogni cultura.
Il mondo, ricorda il Papa, non ha bisogno di nuovi protagonisti della contrapposizione, ma di persone capaci di trasformare la fede, la solidarietà e la carità in strumenti concreti di pace.