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In Francia la politica riforma il calcio, in Italia resta a guardare: meno potere al Psg, più trasparenza e diritti tv redistribuiti
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Il Fatto Quotidiano
Questo vuol dire che dal prossimo anno i piccoli club riceveranno più soldi e questo dovrebbe portare a diminuire il gap verso l’alto.
È la dimostrazione, però, che la politica ha la possibilità di cambiare il pallone.
Sono anni che parliamo di riforme inutilmente.
Il ministro Abodi ha annunciato più volte la volontà di mettere mano al sistema, e di commissariare la Federazione dopo l’eliminazione mondiale, ma non ha avuto la forza di fare né l’uno, né l’altro.
Gli unici segnali a livello politico sono stati la commissione conoscitiva sulla crisi del calcio italiano, promossa dal senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che ha partorito una risoluzione.