“La pace e il dialogo, premesse per la tutela del patrimonio materiale e spirituale” è il tema del XIV Congresso mondiale di studi siriaci e della XII Conferenza internazionale di studi arabi cristiani, in corso a Bucarest, in Romania, fino al 7 agosto. L’evento, organizzato per la prima volta nell’Europa dell’est e ospitato dall’Accademia di Romania e dall’Istituto Levante di studi avanzanti sulla cultura della pace, si svolge con la collaborazione dell’arcidiocesi romano-cattolica di Bucarest, del patriarcato ortodosso romeno e di altre istituzioni romene. Aurel Perca, arcivescovo metropolita di Bucarest, sottolinea che l’organizzazione nella capitale romena dell’evento evidenzia la vocazione della Romania quale “spazio di incontro, dialogo e cooperazione tra culture e tradizioni”. “Il patrimonio siriaco e arabo-cristiano costituisce una parte essenziale della memoria viva della Chiesa universale. In un mondo segnato da tensioni e frammentazioni, l’approfondimento delle radici comuni della fede e della cultura può diventare un’autentica fonte di riconciliazione e di speranza”, ha aggiunto l’arcivescovo.