“I batteri Escherichia coli produttori di Shiga-tossina (Stec) rappresentano un potenziale rischio microbiologico associato al consumo di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato. Questi microrganismi hanno come principale serbatoio i ruminanti, in particolare bovini, ovini e caprini, e possono contaminare il latte durante la mungitura o nelle successive fasi della lavorazione”, spiega Agrimi, ricordando che “il rischio Stec non riguarda esclusivamente i formaggi a latte crudo. L’Iss “è impegnato da decenni in attività di sorveglianza in sanità pubblica delle infezioni da Stec e Seu. La mitigazione del rischio richiede “un approccio integrato lungo tutta la filiera, dalla stalla alla tavola e scelte di consumo consapevoli. Le criticità possono emergere dove le specificità del processo possono rendere più complesso il controllo della contaminazione”.