Per supportare i produttori nella gestione del rischio da Stec (ossia i batteri Escherichia coli produttori di Shiga-tossina) nei formaggi a latte non pastorizzato, il Ministero della Salute, con il supporto scientifico dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e di altri esperti, ha promosso la produzione e la disseminazione di specifiche linee guida rivolte agli operatori del settore alimentare e agli organi di controllo. Particolare attenzione è rivolta “alla prevenzione della contaminazione fecale del latte durante la mungitura, considerata il principale meccanismo di ingresso degli Stec nella filiera lattiero-casearia”. Le linee guida ribadiscono “la responsabilità primaria dell’operatore del settore alimentare nel garantire la sicurezza del prodotto e sottolineano che, in assenza di una fase equivalente alla pastorizzazione, ogni produttore deve dimostrare che il proprio processo produttivo è in grado di prevenire, eliminare o ridurre il rischio microbiologico a livelli accettabili”. Non solo: “Nei casi in cui il produttore non sia in grado di dimostrare che il processo produttivo elimina o controlla adeguatamente il rischio Stec, è raccomandata un’etichettatura che sconsigli il consumo dei prodotti da parte delle categorie più vulnerabili tra cui i bambini”. Scarica l’articolo in pdf / txt / rtf /