“Nell’arcivescovo Agostino segnaliamo la fisionomia di uno dei maestri testimoni della Chiesa post conciliare, formatore di cuori prima che di menti. Padre che ha generato uomini al presbiterato presso il Seminario diocesano di Andria e poi presso il Seminario regionale di Molfetta. Superbo ci insegna a educare senza imporsi, perché chi educa occupa il posto di un Altro, che non delude mai le nostre speranze. Che si ostina nel credere che ogni persona è un dono prezioso e che il bene compiuto nel silenzio possiede un valore infinito. Carbonaro ha concluso: “Oggi perdiamo un autentico uomo di Chiesa, un uomo di Dio, tutto d’un pezzo, capace di coniugare autorevolezza e mitezza, governo e ascolto, fermezza e umanità”.