«La morte di Maurizio Trenta, operaio di 40 anni deceduto in un cantiere a Trenzano, è una tragedia che colpisce profondamente il mondo delle costruzioni bresciano. Ma da sola non basta, se nei cantieri non esistono le condizioni concrete per applicarla davvero». Servono strumenti rapidi, sostenibili per le imprese e capaci di garantire il salario quando il lavoro deve essere sospeso o rimodulato per ragioni climatiche. Per questo vanno utilizzati e rafforzati tutti gli strumenti disponibili: legislazione, organizzazione degli orari, bilateralità, ammortizzatori sociali per eventi meteo-climatici e protocolli condivisi nei cantieri». «Il punto – aggiungono i sindacati – non è fermare tutto in modo indistinto, ma impedire che si lavori in condizioni incompatibili con salute e sicurezza.