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Pensioni, natalità e sanità, i milanesi sono pessimisti: per il 76% le prossime generazioni vivranno peggio di noi
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MilanoToday
Ben il 76% del campione intervistato è convinto, infatti, che le prossime generazioni andranno incontro a una qualità della vita peggiore rispetto a quella di oggi .
Oltre un milanese su due (esattamente il 54%) ritiene che lo Stato non sarà più in grado di garantire le pensioni del futuro .
Si viene così a creare un pericoloso circolo vizioso: la precarietà lavorativa congela le nascite nel presente e, abbattendo i contributi versati, finisce per mettere a repentaglio le pensioni di domani .
Per quasi la totalità del campione (il 93%), la stabilità di un contratto di lavoro rappresenta l'elemento determinante .
A stretto giro seguono la necessità di flessibilità lavorativa (89%) e la disponibilità di servizi pubblici gratuiti, come asili nido e mense scolastiche (89%) .