Non so se vi avevo raccontato che nella seconda meta’ degli anni 80 mi occupavo di virus. Il mio primo articolo scientifico pubblicato su “Note di Software” del dipartimento di scienze dell’informazione dell’università di milano si intitolava “sistemi autoreplicanti e virus del software”. Prima che il prompt sia mandato al modello deve essere analizzato e deciso se è dannoso o meno. Un semplice classificatore come si usa(va) per gli antivirus con delle firme note, non basta, data la variabilità possibile dell’input. Qui il secondo post sull’argomento, che spiega i virus degli LLM in Word(già mi vedo i titoli dei giornali “il virus che infetta le menti artificiali”)Vedremo tanti oggetti che si infilano nella pipeline di esecuzione per ragioni di sicurezza, compliance, accounting, ecc..