Da qui "l'obbligo da parte del produttore di latte crudo di informare il consumatore circa le corrette modalità di consumo del latte crudo, che prevedono la bollitura". Un bicchiere di latte appena, munto, infatti, "può contenere batteri patogeni. "I batteri Escherichia coli produttori di Shiga-tossina (Stec) rappresentano un potenziale rischio microbiologico associato al consumo di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato. È tuttavia importante evidenziare che il rischio Stec non riguarda esclusivamente i formaggi a latte crudo. I bambini di età inferiore ai 5 anni rappresentano la categoria maggiormente vulnerabile", perciò è "assolutamente sconsigliata l'assunzione di latte crudo e di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato i cui processi produttivi non garantiscano la sicurezza dell'alimento".