Ma lo scempio più evidente è il restyling del piazzale antistante la Stazione Termini, frutto di un bando, ahimè poco attenzionato, come scelta del progetto vincitore. Una spianata di cemento senza un filo d’erba, brutta a vedersi e terribile a passarci, tenuto conto anche che, per molti turisti è la prima immagine di Roma che vedono. Già il restyling di via Roma, che è la direttrice dalla stazione al centro, è stato oggetto di un costosissimo quanto imbarazzante progetto. Mi ricordo il caso della piazza della Stazione di Milazzo, dove i cittadini si mossero, appena venuti a conoscenza di una folle idea che prevedeva di abbattere sia alberi secolari che la fontana storica. L’aspetto più sorprendente è che, quando si critica un progetto, la risposta è sempre che si era trattato di un bando, quasi a sfilarsi da responsabilità senza aggiungere che tali bandi vengono poi esaminati dal Comune stesso.