Il percorso clinico è stato estremamente complesso e si è concluso con un delicato intervento cardiochirurgico di ricostruzione dell’aorta: oggi il flusso è stato completamente ripristinato e il polmone sinistro è tornato nuovamente ad espandersi. Se non ci fossero stati loro, non si sarebbe potuta iniziare tutta la procedura di trasferimento”, ricorda Nicolò. A Catanzaro era stato posizionato uno stent per cercare di coprire quest’area di lesione e quindi garantire il trasporto in condizioni di sicurezza al Gaslini. Il rischio era quello della paraplegia, che non si è verificato”. A parte le conseguenze psicologiche, conclude il primario, “da un punto di vista anatomico” la bimba potrà condurre “una vita normale”.