“La sua idea di politica non è mai stata l’idea di una politica statica, che gestisce il potere o che occupa gli spazi: è stata una politica generativa che ha cercato di liberare delle energie compresse”. Minervini, ha aggiunto, “ha provato a liberare energie latenti, partendo soprattutto dai giovani e ancora oggi gran parte delle esperienze di Guglielmo, come ‘Bollenti spiriti’, sono patrimonio della nostra regione”. “Oggi non ricordiamo soltanto un uomo delle istituzioni – ha aggiunto – ricordiamo e celebriamo anche un metodo per stare insieme, un modello di comunità. L’eredità di Guglielmo è ancora molto forte e ci spinge ad affrontare il futuro con il coraggio, la capacità di ascolto e la la forza”. Decaro ha ricordato la stesura della legge regionale sulla mobilità ciclistica, diventata punto di riferimento della relativa legge nazionale, scritta proprio con Minervini.