“L’aumento delle temperature e le ondate di calore nel contesto dell’Adriatico – spiega il Policlinico – influenzano il modo in cui le persone vivono e quello in cui i sistemi sanitari rispondono ai rischi del caldo sulla salute. Periodi di siccità prolungati – continua – peggiorano la qualità dell’aria, aumentando il rischio di patologie respiratorie, mentre l’imprevedibilità delle precipitazioni favorisce il rischio di alluvioni e la diffusione di malattie trasmesse dall’acqua. La partnership alla base di Mica, guidata dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, comprende anche il Politecnico di Bari, il Darc, l’ospedale di Korçë, in Albania, e l’Istituto di Sanità pubblica del Montenegro. Per questo il Policlinico, insieme all’Università degli Studi e ai partner del progetto, investe nella ricerca e nello sviluppo di strumenti che consentano di comprendere e anticipare questi fenomeni. Non è il primo percorso che affrontiamo su questo tema: già con il progetto europeo Life abbiamo contribuito ad approfondire il rapporto tra ambiente e salute.