Cambiano le parole, non le pratiche: respingimenti, esternalizzazione delle frontiere e deportazioni diventano il nuovo linguaggio della politica migratoria europea. È il simbolo di una trasformazione profonda della politica migratoria del continente, nella quale la tutela della vita umana viene progressivamente subordinata alla difesa delle frontiere. Al contrario, essa rappresenta la fotografia più nitida di una strategia condivisa dall’intera Unione europea. I migranti non devono più arrivare sul territorio europeo: devono essere fermati prima, trattenuti altrove, rimpatriati il più rapidamente possibile. A distanza di poco più di quattromesi, decine di migliaia di persone hanno improvvisamente attraversato la frontiera diCeuta.