Pellizza da Volpedo e ora anche di Milano. Il cantore del piccolo mondo antico, sobrio e immutabile come sa essere solo certa provincia piemontese, ha trovato nella metropoli di oggi il luogo ideale dove esibirsi, essere capito e finalmente apprezzato. La contraddizione è solo apparente: nella città che sale, l’arte pacata di Pellizza (1868-1907) si è ritagliata un suo spazio. A Milano ci sono infatti alcuni dei suoi capolavori: Quarto Stato, ovviamente, ma anche il delizioso Girotondo e L’attesa – tutti della collezione permanente della Gam - Galleria d’Arte Moderna di via Palestro, l’ultimo è una donazione dello scorso anno – e poi Fiumana da cui il neonato percorso di Palazzo Citterio parte, in maniera non poco significativa, per poi aprirsi al Novecento. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it© Ilfoglio.it - Pellizza da Volpedo, una gran mostra “necessaria” per Milano