Picchiato con una mazza da baseball in pieno giorno, davanti ai tavolini di un bar, per un presunto debito. Poi trascinato a bordo di una Bmw, sequestrato e tenuto segregato per due giorni nei locali di una pizzeria da una banda ora finita in carcere. In carcere sono finiti quattro cittadini egiziani insieme a un uomo tunisino, accusati a vario titolo di sequestro di persona a scopo di estorsione. Da qui è stato liberato solo dopo che i suoi familiari sono riusciti a pagare un riscatto di mille euro. Avrebbero fornito supporto per mettere in atto l'estorsione, occupandosi di promuovere la richiesta di denaro con la famiglia del 22enne, mettendo anche a disposizione un conto corrente per la movimentazione del denaro.