Quindici organizzazioni del settore agricolo e ambientalista hanno scritto al Commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini, chiedendo un incontro urgente per rivedere le misure adottate contro l'emergenza sul territorio nazionale. A preoccupare è anche il rischio che l'attuale gestione dell'emergenza finisca per "compromettere anche il patrimonio di biodiversità zootecnica suinicola, ambientale e culturale". Nel frattempo continuano a essere stanziate risorse per il depopolamento dei cinghiali e per barriere fisiche, misure che, sottolinea la lettera, "come dimostrano i fatti, non hanno funzionato nel contenere il contagio". Le misure di prevenzione, sostengono, "dovrebbero essere calibrate sulla reale valutazione del rischio delle singole aziende, evitando l'applicazione di disposizioni uniformi a sistemi produttivi profondamente diversi tra loro". Le associazioni chiedono ora al commissario Filippini "un confronto costruttivo e tempestivo", che coinvolga tutte le autorità nazionali e regionali competenti, per individuare "soluzioni proporzionate, efficaci e rispettose delle diverse realtà produttive".