(Adnkronos) – Sarà la vendemmia più anticipata di sempre, quella del 2026, per lo Champagne. L’obiettivo è di adattare la produzione alle esigenze a medio e lungo termine dei mercati. C’è poi un’altra sfida che attanaglia lo Champagne, come tutto il settore enologico, che è quella dei mercati. Performance positive, nonostante il momento, nel mercato italiano hanno fatto registrare due tipologie di Champagne: il basso dosaggio (+1%) e il brut millesimato (+3,4%). Nel frattempo, i rivenditori di vino mostrano una maggiore resilienza, supportata da una clientela più preparata e margini più controllati.