Il cortocircuito storico e la demitizzazione nolanianaIl primo scoglio su cui urta l’operazione nolaniana è il rapporto con la storiografia e con il testo originario. Se il cinema di finzione ha pieno diritto alla rielaborazione poetica, la sceneggiatura scivola in anacronismi difficilmente digeribili anche per il lettore meno rigoroso. La cancellazione più grave è la totale scomparsa dell’isola di Scheria, di re Alcinoo e di Nausicaa. Calipso diventa una sorta di terapista dell’inconscio che somministra sostanze per favorire la rimozione del trauma, trasformando l’orizzonte del mito in un trip allucinogeno in cui la posta in gioco non è la salvezza dell’anima o il ritorno, ma la gestione clinica della memoria. Ciò che tuttavia ne penalizza l’esito profondo è la rinuncia, appunto, alla dimensione del Mistero.