In questo scenario drammatico, l’Europa persegue a strappi la strategia pericolosa del riarmo, fedelmente alla logica della deterrenza, che al momento però non sembra avere maturato risultati politici concreti. Si apprende così che “la Commissione europea non ha promesso all’Ucraina 10 miliardi di euro nell’ambito del programma SAFE”. Ricordiamo che il programma SAFE (Security Action for Europe) è il nuovo nome del ReArm EU. Il tutto mentre Zelensky si aspetterebbe una offerta per la piena adesione di Kiev alla NATO, che l’UE non sembra saggiamente al momento avallare, al di là di qualche singola voce di pochi europarlamentari. Nel quadro attuale si ingrassano dunque i mercanti della morte, che fatturano miliardi sul sangue dei poveri soldati al fronte.