Guerre, crisi climatiche, disuguaglianze crescenti, migrazioni, rivoluzione digitale e polarizzazione del dibattito pubblico impongono una revisione del ruolo della scuola. L’indignazione, in senso pedagogico, non è rabbia incontrollata né sterile protesta: è la capacità di riconoscere l’ingiustizia e di assumersene la responsabilità. La scuola come laboratorio del pluralismoLa scuola rappresenta il primo autentico luogo di confronto con la complessità della società. Il compito della scuola non è uniformare tali differenze, bensì trasformarle in occasione di crescita collettiva. In questo senso, la scuola rimane il più importante investimento civile che una comunità possa compiere.