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DE
Ecumenismo: Trotta (Valdese) al Sae, “non farsi ricacciare nel privato, non vergognarsi dell’Evangelo”. Laiba (ortodosso), “farsi compagni di viaggio”
['G.A.']
Chiesa - AgenSIR
Un secondo contributo è di costruttori e curatrici di spazio pubblico, di maestri e maestre di laicità, che sappiano offrire, nutrire, tutelare come bene comune un vero spazio pubblico autenticamente plurale.
Un terzo contributo è mettere al centro i margini, gli esclusi, gli irrilevanti, i folli.
Il quinto contributo è di risorsa di senso nella estroversione.
La proposta che emerge da queste premesse, ha detto Laiba, è quella di una teologia del cammino condiviso.
La teologia della compagnia è anche teologia della sofferenza.