Sos Villaggi dei Bambini esprime preoccupazione per il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio, che introduce una presunzione relativa di imputabilità per i minorenni tra i 14 e i 18 anni. Il rischio è che la presunzione finisca per incidere più duramente proprio sui minorenni più vulnerabili. “Un ragazzo che commette un reato deve essere aiutato a comprenderne la gravità, ad assumersi la responsabilità delle conseguenze e, quando possibile, a riparare il danno provocato”, dichiara Samantha Tedesco, responsabile dell’Accademia Sos di Sos Villaggi dei Bambini. Le sentenze di non luogo a procedere emesse dal giudice dell’udienza preliminare per accertata immaturità sono passate da 256 nel 2004 a 60 nel 2024. Il compito degli adulti comincia prima del reato e non può terminare con la condanna”.