Durante l’ultima seduta, il consiglio comunale ha approvato tra l’altro le tariffe Tari relative all’anno in corso, a copertura del Pef 2026 (piano economico finanziario) approvato con un’apposita delibera dalla stessa assise. Un aumento del costo del servizio che si è tradotto in un innalzamento della Tari pari a quasi il 10% per le utenze domestiche e a circa il 14% per quelle non domestiche. Il saldo Tari 2026 (al netto dell’acconto del 75% già emesso) avrà le seguenti scadenze: prima rata al 30 ottobre, seconda rata al 31 dicembre. L’adeguamento si è reso necessario perché è con il gettito Tari che viene finanziato l’intero servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti urbani. Questo risultato ha contribuito a contenere l’aumento della Tari.