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Laghi a secco, irrigazione in ginocchio. Serve strategia di adattamento per l’agricoltura
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QuiBrescia
I grandi laghi lombardi, dalla cui regolazione dipende la disponibilità di acqua per l’irrigazione dei campi agricoli nei mesi estivi, hanno ormai esaurito la loro riserva.
Male anche il Lario, sceso al livello minimo stagionale, tra quelli misurati negli ultimi 80 anni.
Eppure, la Regione e gli enti irrigui hanno fatto tutto il possibile per gestire al meglio le scorte idriche, in una annata che già da marzo evidenziava una forte carenza di nevi in quota.
Non serve solo dirlo, come sta finalmente iniziando a succedere anche in ambienti istituzionali, ma bisogna iniziare a farlo.
Serve cioè una efficace strategia di adattamento per le coltivazioni che ne riduca la dipendenza dalle ormai scarse disponibilità idriche estive, modificando il paesaggio produttivo ed abbracciando la transizione agroecologica, anche per ridurre gli impatti che l’agricoltura intensiva determina su ambiente, qualità dell’aria e sul clima stesso.”