Un giro d'affari da 2,5 milioni di euro costruito, secondo la procura di Padova, sulla fragilità di oltre 1.200 donne anziane raggirate direttamente nelle proprie case. Le auto di lusso e l'avvio delle indaginiL'inchiesta delle fiamme gialle del comando provinciale padovano è scattata da un controllo economico del territorio. Dai primi accertamenti è emerso che la clientela della società da loro gestita era composta interamente da donne ultrasessantenni. Guadagnata la fiducia con tecniche persuasive, sostenevano che le vittime fossero obbligate, in base a vecchi contratti stipulati anni prima, ad acquistare nuovi articoli casalinghi. A fronte dei rifiuti, gli indagati avrebbero minacciato azioni legali o inscenato finte telefonate con i vertici aziendali per intimorire le vittime.