Mettendo da parte una dote preziosa per il Pil del 2026: se pure i prossimi trimestri restassero invariati, infatti, la crescita è già due punti sopra le previsioni del governo e fa quindi ben sperare. La stima preliminare sul secondo trimestre diffusa dall'Istat fissa l'asticella del Pil al +0,2% rispetto al trimestre precedente e al +1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di un "lieve rallentamento congiunturale", osserva l'Istat, rispetto al trimestre precedente, che era salito dello 0,3%. Il risultato del secondo trimestre dà slancio alla crescita acquisita per il 2026 - quella cioè che si avrebbe se i restanti trimestri dell'anno registrassero una variazione nulla -, che sale allo 0,8%. Al di là della politica, il mondo economico guarda con attenzione ai dati.