Dopo ore segnate dai divieti del prefetto di Torino, nello storico punto di ritrovo del movimento ci si prepara a trascorrere la notte. La speranza dei militanti è di non violare l'ordinanza che vieta il campeggio libero. "Questa mattina sono stata minacciata di arresto" ha riferito Doriana, attivista che voleva partecipare al presidio di Susa. Dopo l'iniziale sorpresa, i militanti si sono confrontanti nella piazza del mercato di Susa e hanno deciso di spostarsi. Ebbene, tre giorni dopo, un'intera vallata è tornata su quei posti e si è ripresa quel territorio che è Venaus, diventato il nostro primo presidio.