Per il suo compleanno non chiede regali, non si abbandona alla nostalgia e non racconta che una volta tutto fosse necessariamente migliore. Ha scelto, invece, di scrivere una lettera ai giovani e ai meno giovani della sua Marsala. «Ragazzi – domani compirò novantatré anni, consentitemi quindi di chiamarvi ragazzi», è il suo affettuoso incipit. Al contrario, augura alle nuove generazioni di beneficiare sempre di più delle innovazioni. «Siamo ospiti della madre Terra»Piazza invita tutti a considerarci «ospiti della madre Terra che ci nutre e della natura che ci offre la bellezza delle meraviglie del creato».