Nella missiva, secondo quanto trapela, il procuratore illustra i motivi per i quali ritiene fondamentale per l’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia” potere acquisire quelle conversazioni di WhatsApp contenute nel telefono sequestrato a Caroccia. Come noto – due giorni dopo il no in giunta per le autorizzazioni di Montecitorio alla richiesta della procura di poter avere accesso alle conversazioni – il legale del ristoratore ha inviato alla procura di Roma una memoria con le chat. Per l’avvocato Fabrizio Gallo da quelle conversazioni “si capisce chiaramente chi è il proprietario del locale” e questo è fondamentale per chiarire la posizione del suo assistito. E aggiunge: “Il Parlamento, negando l’acquisizione, fa un grosso danno a un cittadino che non può difendersi, visto che Delmastro non è indagato“. Non è chiaro se l’avvocato di Caroccia invierà tutte le chat necessarie ai fini dell’inchiesta.