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Cambiare ‘omicidio’ e ‘uomo’ per legge? Non credo che impoverendo la lingua si ottenga inclusione
["Speaker'S Corner", 'Per Chi Ha Qualcosa Da Dire', 'Paolo Martini', 'Giorgio Cremaschi']
Il Fatto Quotidiano
Che la lingua italiana necessiti di svecchiamento non siamo noi a doverlo pretendere, ma è l’evoluzione stessa implicita in qualsiasi lingua a determinarlo.
Altrettanto doveroso è che la lingua sia quanto più inclusiva possibile, poiché è innegabile che attraverso la lingua passano battaglie sociali e cambiamenti.
Non meno aberrante trovo la proposta di sostituire negli atti pubblici la parola “uomo” con “persona”.
Ciò che si teme viene cassato senza pietà, anzi senza competenza.
Ma non è mettendo le parole, a mo’ di polvere, sotto il tappeto che si risolvono i problemi.