Un bel grattacapo, considerando che Wildberries punta a mettere al riparo la propria rete di stoccaggio e trasporto dagli attacchi ucraini. Tokayev ha inoltre detto a Putin che il Kazakistan ha sempre rispettato il popolo ucraino, la sua lingua e la sua cultura, aggiungendo che la natura della guerra non sarebbe del tutto chiara. A guidare il leader kazaco però potrebbe essere stata soprattutto la paura che il conflitto continui ad ampliarsi e a riguardare sempre di più anche il Mar Nero. Il Kazakistan è un gigante del settore petrolifero a livello mondiale e il secondo fornitore al mondo di greggio all’Europa. I recenti attacchi ucraini hanno messo in seria difficoltà i terminal gestiti da Mosca sul bacino e, a cascata, impedito per alcuni giorni al Kazakistan di esportare.