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La guerra all’Ucraina fa paura anche al Kazakistan (che protesta con Putin): i raid a lungo raggio rischiano di bloccare l’export di petrolio
['Di Alessandro Di Battista']
Il Fatto Quotidiano
Un bel grattacapo, considerando che Wildberries punta a mettere al riparo la propria rete di stoccaggio e trasporto dagli attacchi ucraini.
Tokayev ha inoltre detto a Putin che il Kazakistan ha sempre rispettato il popolo ucraino, la sua lingua e la sua cultura, aggiungendo che la natura della guerra non sarebbe del tutto chiara.
A guidare il leader kazaco però potrebbe essere stata soprattutto la paura che il conflitto continui ad ampliarsi e a riguardare sempre di più anche il Mar Nero.
Il Kazakistan è un gigante del settore petrolifero a livello mondiale e il secondo fornitore al mondo di greggio all’Europa.
I recenti attacchi ucraini hanno messo in seria difficoltà i terminal gestiti da Mosca sul bacino e, a cascata, impedito per alcuni giorni al Kazakistan di esportare.